Bob Sinclair e Altamura, il marketing che n:on ci frega più

Bob Sinclair e il sincerissimo djset ad Altamura tra le nonnine Graziella&Teresa: il senso del marketing, oggi

“Il miglior club del mondo è quiiii” grida il dj gasato fino all’ennesima potenza, accompagnato da due soubrette d’eccezione. Quel dj è Bob Sinclair, uno che non ha bisogno di tante cerimonie di presentazioni. Le favolose cubiste sono invece due nonnine diventate celebri testimonial (chissà con quale grado di consapevolezza) dell’Antico Forno Santa Caterina di Altamura, la città del pane e delle ‘antiche tradizioni’ dell’Italia dimenticata.

Lo spettacolo è esilarante e la copertura mediatica, ovviamente, enorme. Il video di nonna Graziella e nonna Teresa con occhiali rosa fluo, fomentate dal dj francese, è già virale. Non si contano i commenti di gioia e gaudio per la scelta “sincera e genuina” del dj che ha sfidato il cattivissimo sistema soltanto pochi mesi fa.

Il re del french touch aveva infatti postato un video sui social lamentando la scarsa partecipazione del pubblico alle sue serate, in primis quella di Mykonos: “È stato il peggior concerto della mia carriera, un incubo. Entri in un posto meraviglioso, ci sono ragazze bellissime e pensi che sarà una serata divertente, ma tutti hanno un cellulare in mano, stanno fermi, non ballano e stanno filmando. Sono come anestetizzati, congelati. Lo ripeto, sono depresso, ma forse è colpa mia, confesso di essermi annoiato tanto“. Una noia che può arrivare anche a 300mila euro a serata per il sopraffino dj piegatosi mestamente e troppo spesso alla rincorsa del tormentone.

Ma ora da Mykonos si arriva al forno altamurano: dai Dom Perignon alle pagnotte, dalle minigonne di paillettes alle calze contenitive color carne di Graziella&Teresa.

Un mossa di marketing astuta, e a ben dire, riuscita. Che però non ci confonde più. Bombardati da contenuti tra il sacro e profano su Instagram e da feed pieni di vecchi diventati portatori di tradizioni, il forno Altamura et similia ne esce vittorioso in termini di notorietà ma ne perde in autenticità.

Tutti contenti e tasche piene. Ma il marketing ha perso il suo potere manipolatorio e magnetico nei confronti dei suoi sudditi e il declino degli influencer tradizionali ne è una testimonianza: abbiamo davvero bisogno di essere trattati come degli stupidi?

Ci sentiamo tutti un po’ come Graziella&Teresa: pedine inconsapevoli conciate a festa di interessi altri e alti. Insomma, Grazia, Graziella e graziearcà.

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