Colosseo Luna Park

Roma si prostra al “nemico” Airbnb e gli concede anche il suo monumento più rappresentativo: il Colosseo

Di quella che è stata definita già la débacle culturale di fine anno, potremmo anche spendere poche ma chiarissime parole: tutto, persino l’austera e intoccabile arte, si piega dinanzi al Dio denaro che regge i fili della nostra collettività. Anzi, oseremmo dire non persino ma soprattutto, l’arte.

Il fatto vede l’accordo tra il Parco Archeologico del Colosseo e la l’ormai arcinota (più per le conseguenze disastrose sul piano turistico e immobiliare in mezzo mondo che per le qualità del servizio) piattaforma di affitti Airbn che permetterà a 16 turisti di trasformarsi in gladiatori per un giorno, con tanto di armatura e simulazioni di combattimento. Davvero una gran bella idea guarda caso partorita a pochi giorni dall’uscita dal sequel del Gladiatore, Il Gladiatore II di Ridley Scott – tanto che sembra accertato anche lo zampino della Paramount Picture.

Un giochino in cui il colosso degli affitti usa e getta ha investito circa 1,1 milioni che dovrebbero essere reinvestiti in progetti di riqualificazione e restauro del Parco e degli spazi espositivi esterni. Ma di cosa ci stupiamo? Della ridicolizzazione del patrimonio culturale? Del mecenatisimo dell’arte? No, ma della sua sfacciataggine e del suo essere sempre fuori misura.

Se è vero come pare che l’arte non si sostiene sullo sguardo e che il Colosseo non è nuovo a pratiche bislacche di sostentamento, è vero anche che se “Roma non è stata costruita in un giorno” mantenerla per la vita ha un costo, elevatissimo.
Ma davvero scendere a patti con il Diavolo è la mossa giusta? Airbnb ha letteralmente stravolto in Paesi come l’Italia, che non hanno voluto o non sono (ancora) riusciti a regolamentarne la diffusione scellerata, il quieto vivere del cittadino medio, costretto a invocare Giove o Minerva per ottenere un affitto a prezzi decenti o almeno mediamente coerenti con gli affitti più bassi in Europa a cui il governo ci ha, tristemente, abituato.

Associare Roma, una delle città più colpite da questo fenomeno, al vero e proprio nemico Airbnb, non ci pare una giusta mossa. Ma magari :sbagliamo.

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