L’hashtag #recap2024 ci ricorda gli atti tragici ed eroici dell’anno che stiamo lasciandoci alle spalle. Ma possiamo fare di più
In questi strani giorni di passaggio tra un anno e l’altro, dove l’orologio sembra riposarsi alla stessa ora perché nessuno sente il bisogno di guardarlo, sono stata invasa da contenuti sui social con l’hashtag #recap2024.
#Recap2024
Un groviglio di ricordi collettivi come 365 tessere di un puzzle scanditi da musiche (addirittura generate ad hoc) a tratti avventurose, in altre felici o tristi a seconda dell’attitudine, che mi hanno intrattenuta sui social più di quanto pensassi, considerato che in molti di questi frame nella migliore delle ipotesi non c’ero e in altre non so neanche riconoscere un volto o luogo amico.
In un raptus di FOMO, ho creato anche io il mio mini documentario recap. E no, non mi sono sentita schiava dell’algoritmo. Quell’affannosa ricerca dei video salienti, scorrendo su e giù il dito sullo schermo per tornare indietro, mi hanno fatto sentire grata del tempo che ho vissuto, dei luoghi che ho visitato, delle cose che mi hanno fatto ridere fino al piangere e che ora sono diventate piccole rughe accanto agli occhi o delle lacrime che hanno scavato le mie guance non più rosee come prima. Sono solo una parte, certo, di quello che è stato il mio anno ma mi sono apparsi davanti più sfacciati, piccoli e enormi nello stesso momento, e mi hanno dato la possibilità di riflettere sulle cose e stanziarmici per un po’. Merce più che rara in questo mondo.
La lista della spesa per il nuovo anno
Per la prima volta, ho sentito l’esigenza di stilare una lista di buoni propositi. Proprio come si fa sulle note quando si entra al supermercato per cercare il tonno e si esce con birra, yogurt, tofu, biscotti in offerta. Ma senza il tonno.
Ecco, una lista per non dimenticare il perché sia entrata in quel negozio che ha un nome particolare perché si chiama solo “nuovo anno 2025“: ci stiamo andando a tutti, pensiamo di sapere cosa ci serve, forse usciremo con cose ben più interessanti.
10 cose da comprare nel 2024
- Smetti di proiettare al di fuori e guarda al didentro. Impara a conoscerti, a capire chi è quella persona che si muove nel mondo. Scardina l’idea che di te, le cose che pensi di sapere, gli obiettivi che pensi di voler ottenere.
- Non hai sempre ragione e gli altri torto, è bene che tu lo sappia.
- Non soccombere sul lavoro. Sii martello quando l’ingiustizia ti fa bruciare il sangue nelle vene ma sii anche incudine quando il focus è solo arrivare vivi a fine giornata.
- Fatti trovare pronto. Non soffrire per quelle amicizie che sono diventate fratellanze ma senza soluzione di continuità. Non farti piacere con la forza un essere umano solo perché è un familiare. Fatti trovare pronta con la scialuppa di salvataggio per le emergenze e per le cene di Natale ma se hai bisogno di nuovi e altri stimoli, non sentirti in colpa.
- Regalati nutrimento. Trova il tempo per leggere un libro e sposta il telefono nell’altra stanza, qualche sera. Fermati spesso: per minuti, ore, mesi q.b.
- Le relazioni non devono essere per forza faticose. È raro, ma esistono persone che possono condurti in luoghi che non avevi neanche osato immaginare, che sono in grado di darti idee alle quali non avevi pensato.
- Impara a dire di no.
- Non idealizzare. Attieniti alla realtà. Se ti fa schifo allora dimostra a te stessa prima di andare a letto che hai provato almeno 2/3 volte a cambiarla, con o senza risultati.
- L’amore è una cosa per pochi eletti: non odiare chi non è in grado di gestirlo. E soprattutto: qualcuno può davvero sostenere di sapere come si fa?
- Non avere paura di chiedere aiuto o di avanzare un bisogno. Leggi Cesare Pavese: “Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza, senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.”
- MA NON ERANO DIECI? Sposta pure gli elementi di questa lista in base all’importanza che vuoi attribuirgli in ogni momento. Aggiornala e aggiungine mille e uno, anche al giorno, se ti va. Ma non lasciare nessun punto in sospeso. Tira una riga e guarda avanti.
Che dire: buona spesa.

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