Cosa ci dice “Lo stronzo geniale – guida semiseria ai Nino Sarratore” della scrittrice Raffaella R. Ferré
Tra tutti i meriti di Elena Ferrante (e sono tanti, ne avevamo scritto anche qui) e della sua Amica Geniale c’è sicuramente quello di aver dato un nome ed un cognome ad uno specifico tipo di uomo: i Nino Sarratore.
Nino Sarratore è uno dei personaggi più discussi del romanzo e della serie e quello che forse più di tutti ha creato uno specifico immaginario. Sono nate borse, t shirt, post, meme che definiscono Nino un uomo di merda: e chi ha il coraggio di dire il contrario?

Ma chi è sto Nino Sarratore?
Nino è un uomo colto, attento alle dinamiche sociali, una persona che ama la politica, che condivide le rivendicazioni delle donne. Nino è stato un ragazzino che al mare leggeva “I fratelli Karamazov”, che scriveva su riviste e odiava i potenti. Nino è una persona che ti sprona a credere in te stessa, a nutrire e coltivare le tue passioni. Una persona interessata davvero a quello che pensi e che sogni. Sulla carta tutto perfetto: nei fatti è, in realtà, solo uno stronzo manipolatore.
Il problema dei Nino Sarratore è che riescono a prendere in giro proprio tutte: quelle che hanno letto i saggi femministi come Lenù, quelle di una intelligenza quasi mostruosa come Lila, la dottoressa e la collaboratrice domestica. Tutte, nessuna esclusa. Ed è per questo che la grandezza della scrittura di questo personaggio sta nell’aver creato intorno a sé una comunità che si guarda in faccia e si dice “lo so, sorella, cosa provi, cavolo se lo so, ne ho incontrato uno anche io!”. Sì, perché fuori dalle pagine di Ferrante, ognuna con le sue specificità, in tantissime hanno incontrato un Nino Sarratore.
Lo stronzo geniale arriva in libreria
Ne ha incontrato uno anche Raffaella R. Ferré, autrice di “Lo stronzo geniale. Guida semiseria ai Nino Sarratore” di Colonnese Editore che ha messo insieme tutte le caratteristiche dei Nino Sarratore sintetizzando in modo vispo e intelligente i suoi comportamenti tossici e le sue miserie, mettendoci di fronte a quello che mai dovremmo essere.
“Lo stronzo geniale” ha la forza dell’ironia. Riesce con simpatia e sarcasmo a trattare temi serissimi che hanno a che fare con la manipolazione e i rapporti tossici. Riesce a farci sorridere mentre ci dice cose importantissime che si collegano alla nostra autostima, alla nostra salute mentale e al nostro benessere all’interno delle relazioni umane.
Mentre si è accanto ad un Nino Sarratore si ride molto poco, ma questo libro ti aiuta a fare due cose molto importanti: a riconoscerlo, se non ti è bastata Elena Ferrante; a ridere di lui, se ne sei già fuori. E non c’è niente di più triggerante per un Nino Sarratore.
L’ironia tutti i Sarratore scaccia via
Forse ti accorgerai dopo anni di averne incontrato uno, forse Elena Ferrante ti avrà aiutata, forse un’amica o forse la psicologa (perchè tu ci vai, lui no). Forse avrai avuto paura di non essere abbastanza, avrai messo in discussione di valere, ma c’è una cosa che è necessario sapere. Quando ci si allontana, finalmente ti sembrerà quello che è sempre stato: piccolo. E stronzo.
di Francesca Lomagistro

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