I Coma_Cose sono tornati con il loro nuovo album, “Vita Fusa“, dopo aver inondato le home dello Stivale con la martellante Cuoricini. Ma se pensavate che il nuovo disco fosse un’altra dose di pop festivaliero, vi sbagliavate di grosso. Niente paura, “Vita Fusa” ha ben poco a che fare con quel mondo sonoro. Ok, ci sono anche quei singoli pop che hanno spiazzato qualche fan della prima ora, ma in generale, questo album è un viaggio ballad-oriented, intimo e super personale.
Tra malinconia e dolcezza, ogni canzone è come una fotografia che cattura momenti, riflessioni e speranze che tutti possiamo condividere, mescolandole con i ricordi e la storia d’amore (e di vita) di California e Fausto. I testi sembrano semplici, ma sotto c’è un mondo di riferimenti e significati che ti colpiscono al volo, con una naturalezza che sembra quasi magica. Per non parlare della tenerezza che emerge da certe immagini, che ti stringe lo stomaco.
A livello sonoro, Vita Fusa abbraccia i molteplici stili che caratterizzano l’universo Coma_Cose: dai rimandi agli anni ’60 con un pizzico di Beatles, agli omaggi agli anni ’90 e al college rock. E se c’è una cosa che non è mai mancata a questi due, è la loro inconfondibile riconoscibilità: bastano pochi secondi e sai subito che stai ascoltando una loro canzone.
Ma non è tutto: questo quinto album segna anche un bel traguardo – 10 anni di carriera e vita insieme. Con Vita Fusa, i due rivivono gli inizi, quando facevano i commessi in un negozio, fino a diventare quelli che oggi riempiono i concerti (e a breve i palazzetti).
Insomma, un disco da ascoltare? Per noi indubbiamente sì

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