“One to One: John & Yoko” – L’America, l’amore, la militanza

Nelle sale italiane dal 15 al 21 maggio come evento speciale firmato Nexo Studios, One to One: John & Yoko è il nuovo docufilm diretto dal premio Oscar Kevin Macdonald che racconta una stagione intensa e poco esplorata della vita di John Lennon e Yoko Ono. Un ritratto intimo e politico, pubblico e privato, che si concentra sugli anni fra il 1971 e il 1973, quando la coppia lascia Londra per trasferirsi nel cuore pulsante della controcultura americana: il Greenwich Village di New York.

Non è un semplice cambio di residenza. È una fuga dai riflettori tossici della stampa britannica, ma anche l’inizio di una nuova battaglia. Nella loro casa—ricostruita fedelmente per il film—la televisione è accesa quasi sempre, e sullo schermo si alternano immagini dei bombardamenti in Vietnam, delle prime crepe dello scandalo Watergate, dei disordini in strada. È un’America divisa, che affonda tra guerre e tensioni sociali, e che trova in Lennon e Ono due voci nuove, radicali, inquiete.

Accanto a poeti come Allen Ginsberg e attivisti come Jerry Rubin, John e Yoko si lanciano in un attivismo senza sconti. Non si tratta solo di slogan o apparizioni mediatiche, ma di un vero e proprio coinvolgimento nella realtà politica e sociale del Paese. Tra le loro battaglie più personali, la difficile e dolorosa ricerca della figlia di Yoko, Kyoko, strappata alla madre e nascosta per anni. Intanto, l’FBI li tiene sotto controllo, intercetta telefonate, costruisce dossier.

Il fulcro emotivo del film è il One to One Benefit Concert, organizzato il 30 agosto 1972 per raccogliere fondi in favore dei bambini del Willowbrook State School, un istituto-lager smascherato da un’inchiesta televisiva. Due concerti nello stesso giorno, al Madison Square Garden di New York, accompagnati dalla Plastic Ono Elephant’s Memory Band, che resteranno nella storia come l’unica esibizione live completa di John Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles.

Nel film, la musica non è mai solo colonna sonora: è materia viva. Le registrazioni del concerto, rimasterizzate e prodotte da Sean Ono Lennon, si intrecciano con filmati casalinghi mai visti, telefonate registrate, momenti di quotidianità che restituiscono l’umanità profonda della coppia. Non c’è spazio per la retorica: solo la verità, anche quando è fragile, caotica, contraddittoria.

«Fin dall’inizio ho deciso che non sarei andato a cercare vecchi uomini sui loro letti di morte per ottenere un aneddoto su John Lennon, che probabilmente avevano già raccontato mille volte», racconta Macdonald. «Ho pensato: c’è abbastanza materiale perché siano loro a parlare. Volevo permettere al pubblico di origliare, di sentire la voce di John e Yoko come se fosse lì con loro».

One to One: John & Yoko è anche questo: l’occasione per superare, una volta per tutte, la narrazione tossica che ha dipinto Yoko come la donna che ha distrutto i Beatles. Qui appare per ciò che è sempre stata: una forza creativa, una musa, una partner politica, e il cuore pulsante di una delle rinascite artistiche più sorprendenti del Novecento.

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