Gli “spaccanti” gossip di un’estate particolare

Nessuna hit, nessun brivido: l’estate 2025 era partita sonnacchiosa, senza fantasia. Poi, finalmente, le corna.

Un’estate atipica, goffa, sonnecchiante. Talmente pigra da averci tolto le hit estive che ormai non ne fanno più. Un’estate di caldo afoso a giugno e lenzuolino rincuorante alla sera il mese dopo, di cieli settembrini a quasi agosto, spazzati da un vento che sembra l’unico ad aver voglia di sopravvivere e lottare con noi, anche in città.

Un’estate che mancava ai suoi stessi cliché

Un’estate, dicevamo, che salta gli schemi e manca ai suoi stessi cliché. Di gelati artigianali a 8€ al kg che fanno bene perché sono naturali e quelli Algida che ci possiamo permettere con gli stipendi tra i più bassi d’Europa. Flotte di bambini demoniaci sulle spiagge mentre l’Istat ci ricorda che, nel 2050, saremo un Paese sempre più vecchio. Anzi no, sempre più solo, perché poi anche i vecchi dovranno pur morire.

Poi, le corna

Insomma, l’estate come inno al superfluo, al cafone, al patetico procrastinare sembrava un ricordo. Poi all’improvviso, un inanellamento di segnali hanno richiamato all’ordine un suo grande leitmotiv: le corna. Quelle degli altri, dei ricchi, dei potenti e dei famosi, che ci fanno infiammare sotto l’ombrellone e sui social come una volta.

Sono corna moderne, fatte di ricatti che andranno dritti in tribunale, corna in pubblica piazza gestite in villaggi sulla costa calabrese di Temptation Island che si mangia tutto il palinsesto estivo e kiss cam ai concerti dei Coldplay. Eppure ci suona terribilmente familiare questa sfilata di ca**i e scheletri altrui così importanti per dimenticare i propri. E quando se non in estate.

Arrivati quasi al punto di festeggiare quando ormai non ci speravamo più, i topos dell’estate italiana hanno fatto solo tardi ma sono ancora tra noi. Possiamo quasi tirare un sospiro di sollievo e fingere di saperne (o volerne sapere) qualcosa sui dazi col vicino dell’ombrellone. Tanto tutti lì vogliamo andare a parare: è più patetico o sfigato Raoul Bova?

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