Il fantacalcio come rito digitale approda su Netflix

Dal 27 agosto, “Ogni maledetto Fantacalcio” esplora il fenomeno dei micro-allenatori che coinvolge oltre 6 milioni di italiani a settimana

C’era una volta il calcio della radiolina e del totocalcio. Oggi invece si schiera la formazione con più tensione che per un esame di diritto privato. Il Fantacalcio, un tempo passatempo da bar con carta e penna, è diventato un rito digitale che coinvolge oltre sei milioni di italiani ogni settimana, più di quanti ne pratichino calcio amatoriale.

Più che tifosi, micro-allenatori

Un fenomeno di massa che ha cambiato il modo di vivere lo sport: più che tifosi, ormai siamo tutti micro-allenatori. Ogni gol, parata o ammonizione vale punti (e litigi), e il lunedì si trasforma in tribunale pop: tra screen, polemiche e accuse incrociate. Ma anche un business: l’applicazione Fantacalcio, gestita da Quadronica srl, conta il 90% dell’intero traffico in Italia. Mica da ridere.

A raccontare tutto questo arriva Ogni Maledetto Fantacalcio, il nuovo film comedy diretto da Alessio Maria Federici, su Netflix dal 27 agosto. Cast da Serie A (Ferrara, Guzzanti, D’Amico) e camei d’eccezione (da Diletta Leotta a Pavoletti) per una storia che parte da una sparizione misteriosa proprio nel giorno dell’ultima giornata di campionato.

Più che un film sul calcio, è una satira sul nostro bisogno di controllo, di gioco, di identità. Perché in fondo, il Fantacalcio non è solo uno svago: è lo specchio ironico e spietato del nostro tempo.

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