L’ultimo saluto a Giorgio Armani: il genio discreto che ha vestito il mondo

Giorgio Armani se n’è andato oggi, a 91 anni, nella sua Milano. Lo ha annunciato il suo team con una nota sobria e impeccabile, come una delle sue giacche destrutturate: «Con infinito cordoglio, il Gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore».

“Il Signor Armani” – chiamato così da dipendenti e collaboratori, sempre con un rispetto che non era formalità – si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. E, va detto, fino all’ultimo giorno ha fatto quello che ha sempre fatto: lavorare. Collezioni, progetti, idee, tessuti, linee. Non c’è stato Covid, non c’è stata crisi, non c’è stata età che lo fermasse.

Perché Armani non era solo un marchio: era un modo di vivere. Aveva trasformato la moda in una grammatica semplice e al tempo stesso universale. Con lui, il “meno è più” non era uno slogan minimal, ma un intero alfabeto estetico. Ha preso la giacca rigida e l’ha ammorbidita, ha vestito Hollywood e gli impiegati, i divi e i comuni mortali. Con lo stesso rigore, con la stessa leggerezza.

Lo guidavano, racconta il suo entourage, “un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e per le persone”. Tradotto: un uomo che, pur essendo l’epitome dell’eleganza, non ha mai smesso di guardare il mondo come se fosse una passerella collettiva da osservare con intelligenza.

Milano era la sua casa, il suo specchio e il suo laboratorio. Non a caso, è lì che ha lasciato l’ultimo saluto. La città lo piange, certo, ma con quella discrezione che lui stesso avrebbe apprezzato. Armani non era un influencer: era Armani. E bastava.

Ora il suo impero continua nelle mani del Gruppo, con cinquant’anni di storia cuciti dentro e quell’indipendenza di pensiero che lui rivendicava come cifra personale. Noi restiamo con un’eredità immensa: un guardaroba che ha insegnato al mondo che eleganza e comodità possono andare a braccetto.

In fondo, il vero lusso secondo Armani era sentirsi bene con quello che si indossa. E chissà, forse adesso starà già iniziando a pensare a una nuova collezione lassù

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